25à “Giornata di Primavera” del FAI. Il Salento apre i suoi tesori.

Per la 25à “Giornata di Primavera” del FAI, il Salento apre i suoi tesori.

Sabato 25 e Domenica 26 marzo saranno i vescovati delle tre diocesi di Lecce, Nardò e Ugento, ad aprire le loro meraviglie. Il percorso intitolato “Le stanze del Vescovo” collegherà le tre città attraverso i segreti che custodiscono le sale delle diocesi.

In occasione della Giornata di Primavera, sarà aperta anche l’abbazia di Santa Maria di Cerrate, ormai bene in gestione al FAI tutto l’anno.

Nel dettaglio:

LECCE:  saranno visibili l’Episcopio, il Duomo, il Seminario, la Biblioteca innocenziana e il Museo diocesano.

orario: Sabato dalle 10 alle 13

Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19

NARDO’:  sarà visitabile oltre all’Episcopio, la Cattedrale che sorge su un antica abbazia basiliana intitolata a

Santa Maria del Nerito. Al suo interno potrete ammirare le reliquie di San Gregorio Armeo.

orario: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20

UGENTO: saranno visibili il largo Duomo, l’Episcopio, i tesori della Cattedrale, il museo diocesano di Ugento.

orario: sabato e domenica dalle ore 9 alle ore 12

Per maggiori info http://www.giornatefai.it/

 

(foto Nuovo Quotidiano di Puglia)

Buongiorno primavera!

Buongiorno primavera!

Anche se l’equinozio cade il 20 marzo, nell’immagginario collettivo la primavera inizia il 21.

Il mare oggi ha un richiamo particolare. Ho l’impressione che mi stia invitando a fare un bagno.

Come le sirene di Ulisse, qualcosa mi trattiene dall’andare via.

Potrei dire che l’estate è alle porte.

 

 

Le “Tavole di San Giuseppe”

Il 19 marzo, in onore di San Giuseppe,  alcuni paesi del salento abbelliscono le “Tavole di San Giuseppe”.

Tra i comuni più famosi segnalo: Giurdignano, Poggiardo, Uggiano la Chiesa, Cerfignano, Minervino di Lecce, Casamassella.

Si tratta di grandi tavole imbandite realizzate con diverse pietanze che vanno dai lampascioni ai vermiceddri (tipo di pasta con cavoli). Caratteristica principale è la presenza del pane a forma di grossa ciambella con le arance.

Il tutto viene consumato a mezzogiorno del 19 marzo dai cosiddetti “santi” impersonati da amici o parenti delle famiglie che vanno da un numero minimo di tre (San Giuseppe, Gesù Bambino e la Madonna) a un numero massimo di tredici, sempre comunque di numero dispari.

Tradizionalmente i commensali erano scelti tra i poveri del paese, mentre oggi è più frequente estendere l’invito a parenti e amici. Ovviamente tutti possiamo visitare le abitazioni dove vengono preparate le “tavole”.

Buon San Giuseppe a tutti.

(foto: salentonews)

Non solo relax e sole sulle spiagge salentine

Nei giorni in cui la tramontana decide di soffiare in maniera decisa, vado ad ammirare la potenza del mare.

Lo spettacolo offerto delle onde è altrettanto meraviglioso come nei giorni di calma piatta.

Mi stupisco nel vedere infrangersi sulla costa l’impeto del mare e non posso che esclamare “SPUMEGGIANTE”, come il personaggio di Jim Carrey nel film The Mask.

Ma con questo vento così forte, le spiagge salentine mutano il loro aspetto. Anche chi non ama la tintarella estiva viene accontentato. Gli amanti del kitesurf acorrono ad affrontare le alte onde e compiere vertiginose evoluzioni.

Il kitesurf, sporto di recente invenzione, ha da subito sviluppato un forte interesse per noi salentini. Vivere queste esperienze a due passi da casa, aumenta il desiderio di vivere il nostro meraviglioso mare.

Per maggiori informazioni su questo sport, potete visitare il sito ufficiale del kitesurf italia

http://www.kitesurfing.it

 

 

Acaya e il suo mercatino

Nel piccolo borgo fortificato di Acaya, tra le sue bellissime viuzze, torna l’appuntamento dedicato all’antiquariato.

In occasione della prima domenica del mese, si rinnova il consueto “Mercatino dell’antiquariato” e la “Giornata del baratto”.

Numerosi gli espositori che propongono mobili antichi, cimeli, tele, lampade, orologi.

Quando: ogni prima domenica del mese

 

primavera

Primavera alle porte col mandorlo in fiore

Quando ammiro il mandorlo in fiore, la primavera è alle porte.

Passeggiando nella campagna salentina, il mese di marzo mi regala emozioni uniche. Fiori di mandorlo e pesco fanno da cornice ai secolari alberi di ulivo.