TRA UN PONTE E L’ALTRO, PASSEGGIO PER IL SALENTO

Tra un ponte e l’altro ne approfitto per una passeggiata salentina.

Scendendo lungo la costa adriatica, faccio sosta al ponte più famoso della provincia, il ponte Ciolo. Situato a pochi km da Santa Maria di Leuca, il Ciolo è una località marina famosa proprio per il suo ponte.

Quest’ultimo sovrasta la scogliera unendo due strapiombi da un’altezza di circa 20 metri. Mi appoggio alla balaustra, guardo giù e un brivido mi percorre la schiena. Solo pensare che qualcuno si tuffi da questa altezza, mi lascia senza fiato.

Poi però, guardando verso l’orizzonte, ogni paura viene spazzata via dalla bellezza del mare. La gola che si crea tra le due scogliere è meravigliosa. Scendo la scalinata lungo uno dei due lati del ponte e mi godo lo spettacolo.

Dalla spiaggetta, d’estate, è possibile fare il bagno in quest’acqua limpidissima e ricca di flora e fauna marina.

Per il prossimo ponte, scegli il Ciolo.

(foto Franco Mantegni)

25 APRILE: TRA STORIA E TRADIZIONI

Come ogni anno tra storia e tradizioni, viene celebrato il 25 aprile.

Durante l’anniversario della liberazione d’Italia sono tante le iniziative che si susseguono nei paesi della provincia.

Una delle più longeve della penisola salentina è la Fiera di San Marco a Caprarica di Lecce. Nata a metà dell’800 dall’antica usanza di comprare animali da soma, si è trasformata nel tempo in una grande e variopinta fiera-mercato. Tanti prodotti in vendita, tra i quali i famosi fischietti in terracotta, realizzati dagli artigiani locali.

Molto importante anche la tradizione religiosa di San Marco. Nella chiesa della Madonna del Carmine viene unta dell’ovatta con l’olio benedetto che, secondo credenza, bagnando le orecchie è un toccasana per l’udito.

Novità di quest’anno saranno dei totem con riferimenti alle opere di Antonio Verri, poeta caprarese.

Nel blu dipinto di blu, ma il mare non scherza.

Nel blu dipinto di blu, ma guardando il mare, neanche lui scherza.

Ieri tornando da Roma in aereo, in fase di atterraggio all’eroporto di Brindisi, ho potuto ammirare la profondità del mare.

Nel vero senso della parola.

Era così limpido che ho avuto l’impressione di poter toccare gli scogli del fondale. Era così bello che non mi son trattenuto da scattare una foto.

L’ombra dell’aereo riflessa sulla superficie del mare cristallino sembrava disegnata.

Venite in salento e godrete anche voi di queste emozioni.