AUTUNNO: TEMPO DI RACCOLTA

Autunno: tempo di raccolta. Potremmo riassumere così questa stagione che ci prepara alle rigide serate invernali.

Apparentemente un periodo malinconico con la fine dell’estate, con l’inizio della scuola, con la cadute delle foglie, ma noi salentini troviamo il bello anche in questa stagione. Sopratutto in ottobre.

Con le giornate illuminate dal sole e piacevolmente ancora calde, non mancano le occasioni per vivere al meglio la natura.

Alcuni si spingono verso la vicina Basilicata per raccogliere le castagne, altri restano nei boschi della provincia per raccogliere gustosissimi funghi, ma quello che il salentino ama fare è la raccolta delle olive.

Da sempre, senza distinzione sociale o differenze di età, almeno uno volta nella vita siamo andati in campagna a raccogliere le olive. Ovviamente io non faccio eccezione e come ogni anno ad ottobre, mi dedico a sistemare la mia piccola campagna per la raccolta delle preziose olive.

Quest’anno ho avuto il piacere di assistere alla raccolta dell’azienda “Greco” di Caprarica di Lecce che produce l’olio NACHIRO. Un olio biologico, estratto a freddo e dal sapore unico. Le campagne dell’azienda sono dislocate in vari punti del salento, con alberi di diverse cultivar che danno un valore aggiunto all’olio prodotto.

Eseguendo alla perfezione il metodo della “scrollatura”, le olive vengono raccolte in dei teli posti sotto l’ulivo in modo da risultare sane e non ammaccate. Successivamente vengono trasportate nel frantoio di proprietà dove avviene la molitura.

  A questo punto l’olio NACHIRO viene imbottigliato pronto per essere degustato in tutta la sua bontà.

Quando un turista mi chiede cosa comprare di caratteristico per poter regalare ad amici e parenti, non ho mai dubbi sulla risposta: una bottiglia di olio salentino, magari biologico come il NACHIRO per far felici proprio tutti.

SENZA SAGNE NON E’ DOMENICA

Se Cesare Cremonini cantava “da quando Senna non corre più, da quando Baggio non gioca più, non è domenica”, per noi salentini sensa un piatto di sagne ‘ncannulate non è domenica.

Le sagne salentine, a differenza di altre regioni d’Italia, sono più lunghe e vengono attorcigliate su se stesse.

Si tratta di una pasta fresca nata in tempi lontani, che veniva preparata come omaggio a San Giuseppe, riproducendo i trucioli di legno presenti nelle falegnamerie.

Le sagne ‘ncannulate o sagne torte, insieme alle orecchiette e cavatelli, sono tra i formati più famosi della regione. La preparazione dell’impasto è molto semplice. Farina di grano duro per un impasto più ruvido e corposo, acqua e un pizzico di sale.  Dal panetto che andremo a formare, ricaveremo prima una sfoglia e poi delle strisce larghe un paio di centimetri e lunghe una trentina.  A questo punto facciamo roteare le sagne sul piano da lavoro aiutandoci con il palmo della mano, per dare la forma ‘ncannulata.

Il condimento tradizionale è un semplice sugo al pomodoro, con una spolverata di “ricotta forte”. Quest’ultima viene preparata nei mesi di marzo e messa a stagionare fino a raggiungere una consistenza semi dura e un piacevole sapore piccante.

Quindi entrando in un ristorante per assaporare un piatto della tradizione, non dovete far altro che ordinare un bel piatto di sagne ‘ncannulate con ricotta forte. Le papille gustative vi ringrazieranno.

BAIA DEI TURCHI, NON SOLO MARE.

Baia dei Turchi non rappresenta solo un luogo affascinante dove andare a fere il bagno. Su quell’arenile è avvenuto uno dei fatti storici più importanti del Salento.

Il nome infatti fa riferimento all’assalto della flotta turca di Maometto II avvenuto nel 1480.

Circa 150 navi da guerra con 18.000 uomini sbarcarono su questa lingua di sabbia per assediare la città di Otranto.

La battaglia di Otranto ferì profondamente la popolazione idruntina, che vide 800 suoi uomini violentemente trucidati perchè si rifiutarono di convertirsi all’Islam.

Oggi i resti di quei Martini sono conservati nella Cattedrale di Otranto come simbolo di potenza della città.

Certo è che se i Saraceni si fossero lasciati trasportare dalla  magia della baia, anzichè battagliare e seminare terrore, avrebbero potuto godere della strabiliante bellezza del mare salentino.

Ma questa purtroppo è pura fantasia. Voi invece godetevi il panorama e sognate distesi al sole.

(foto: wikimedia commons)

CAFFE’ IN GHIACCIO. MEGLIO SE LECCESE

Negli USA è spopolata la mania del Iced Coffee. Per gli americani è una nuova abitudine irrinunciabile, ma la tradizione italiana è di gran lunga più antica.

Più che italiana mi verrebbe da dire salentina. La famiglia Quarta di Lecce, antichi torrefattori e ora ideatori di una linea di caffè, sono i precursori del caffè in ghiaccio.

Antonio Quarta nella prima metà del secolo scorso, distribuiva ghiaccio a Lecce e i clienti andavano al suo locale a “picconarlo” per portarlo a casa. Da lì l’idea di aggiungere il caffè. La ricetta è semplice e veloce.

Si fa l’espresso bollente, si zucchera e poi si versa in un bicchiere pieno di ghiaccio. Fatto!!

Ma la vera delizia è il caffè leccese. Nel bicchiere col ghiaccio si versa un pò di latte di mandorla e poi si aggiunge l’espresso bollente. Leggera mescolata col cucchiaino e potete immergervi in una dolce emozione.

Oggi l’Avio Bar dei Quarta è un punto di riferimento per tutti gli amanti del caffè.

BREVE GUIDA GASTRONOMICA SALENTINA

Spesso tanti tutristi mi chiedono dove poter mangiare del buon pesce o dove poter assaporare i prodotti tipici salentini.

A volte, preso alla sprovvista, non so come rispondere. O non mi vengono subito le risposte migliori.

Allora ho pensato di scrivere una breve guida gastronomica da consultare in pochi minuti.

SOUL FOOD: Lungomare Matteotti – Torre dell’Orso

Bel locale con vista sulla baia di Torre dell’Orso. Luca e Massimo ottimo padroni di casa che propongono una ricca scelta di prodotti di pesce. Qualità indiscussa del pesce proposto, con particolare attezione al crudo. A fine pranzo o cena, obbligatorio assaggiare un rosolio creato da Massimo.

TAVERNA DEL PESCE: Via Francesco Petrarca – Torre dell’Orso

Mangiare pesce fresco comodamente seduti ad un tavolo come se si stesse su una barca. E’ questa l’idea che ha spinto Vito e Andrea ad aprire la Taverna del Pesce. Potrete gustare piatti tipici solo a base di pesce fresco e frutti di mare, dove neppure l’arredamento è lasciato al caso, ispirato alla vita in mare con cime, bozzelli, lampare, antiche reti da pesca interamente lavorate a mano reperite lungo le spiagge del Salento.

IL VIZIO DEL BARONE: Via Martano, 127 – Caprarica di Lecce

Tipico ristorante della cucina salentina, offre ottimi piatti della tradizione. Alla base di tutto vi è la qualità del cibo, la professionalità e l’accoglienza di Antonio. La mission del ristorante è offrire buon cibo, farlo nel modo migliore e far sentire a casa gli ospiti, coccolandoli con pietanze che spaziano dai piatti della tradizione tipica salentina, reinventati con fantasia e originalità, alle pietanze succulente a base di carne e pesce senza dimenticaare la pizza.

PIZZERIA DAL PENGA: Piazza dei Caduti, 41 – Castri di Lecce

Sguardo alla pizza napoletana, con ottime farine e lunga lievitazione. Vasta scelta di impasti: dal tradizionale “integrale” all’innovativa “canapa”. Possibilità per i celiaci di scegliere ottime pizze con impasti a loro dedicati. Forno a legna girevole per una pizza favolosa.

400 GRADI: Via Adriatica, 4 – Lecce

Pizza verace napoletana cotta in forno a gas (il primo in Europa). Per sedersi il prezzo da pagare è una leggera fila fuori dalla porta. Una volta accomodati, comprenderete il motivo dell’attesa. Da non perdere il cuoppo fritto, una estrema finezza.

CINEMA BURGER BAR: Piazza Riccardi – Lecce

Pizza in teglia per chi ha poco tempo o poca fame, ma senza tralasciare la bontà. Ottima scelta di birre e vini. A pochi passi dalla Basilica di Santa Croce, in pieno centro storico.

QUANTO BASTA: Via Marco Basseo – Lecce

Se invece avete già mangiato e siete a Lecce per una passeggiata turistica, Diego e Andrea realizzano drink d’autore meritando il titolo bar dell’anno. La drink list cambia mensilmente, ma lasciatevi guidare dai loro cocktail creati su misura.

SALENTO…SOLE, MARE E VENTO

Salento…sole, mare e vento.

Questo è il motto che meglio descrive la nostra meravigliosa terra.

Una terra baciata dal sole, bagnata dal mare, e a volte sferzata dal vento.

La penisola salentina offre ai suoi ammiratori un mare caraibico, come quello che vediamo sfogliando un catalogo in una agenzia viaggi.

Sono tante le spiagge che ricordano quei posti lontani; Torre dell’Orso, Alimini, Pescoluse, Punta Prosciutto.

Io però non riesco a percepire con gli occhi alcuna similitudine con i caraibi. Qui è meglio. Ma sono di parte.

Nei giorni in cui la tramontana decide di farci visita, le emozioni si ribaltano.

Il mare impetuoso cambia colore, le sue alte onde non danno spazzio all’immaginazione.

C’è poco di fiabesco con un mare così agitato. Ma non per tutti.

Anche questo mare è ricercato da molti sportivi, magari in posti irraggiungibili.

Ed allora è sempre il Salento a venire incontro alle esigenze di tutti. Gli amanti del surf, windsurf, kitesurf, sono serviti.

Vederli sfrecciare con le lore tavole ed ammirare le evoluzioni dei grandi aquiloni, ci allontana quella sensazione di paura.

Affascinato da come il mare possa accontentare proprio tutti, sorseggio il mio caffè sul lungomare di San Foca, respirando la fresca tramontana.

SALENTO TERRA D’INCANTO..IL TRAILER

“Salento terra d’incanto” è un docufilm del regista salentino Roberto Leone che racconta le coste del Salento.

Dall’alba di Torre Chianca al tramonto di Porto Cesareo.

Due anni di progetto, cinque mesi di riprese, un mese tra montaggio video e audio, per dare vita ad un documentario intriso di emozioni.

Durante il film, lo sguardo di Roberto Leone si posa sui luoghi più belli e isolati della costa salentina.

Racconterà le leggende di Enea e quelle di Idrusa, le storie di Federico II e l’invasione dei Turchi a Otranto.

Magicalmente ripresi i confini tra mare e cielo, i profili tra sabbia e roccia. Eppure non è solo un viaggio geografico.

“Volevo raccontare il mare dal mio punto di vista, utilizzando esclusivamnete riprese aeree. Così dopo aver collaborato all’ultimo film di sergio Castellitto (Fortunata ndr) gli ho proposto di essere la voce narrante che accompagna le immagini”.

Le riprese si concludono con la meravigliosa isola a forma di cuore, al largo di Porto Cesareo.

Un’opera d’arte che la natura ha regalato al nostro Salento.

Di seguito il link del trailer

https://www.youtube.com/watch?v=mBJGc-SBV-U

REGATANDO LUNGO LA COSTA ADRIATICA

Mi sono sempre chiesto quali pensieri attraversano la testa di uno skipper mentre naviga.

Calcolare il vento, tenere la direzione giusta, controllare l’altezza delle onde.

Ma ammirando il panorama, quali saranno le sue riflessioni? Si lascia andare ad emozioni oppure rimane concentrato per la gara? Dirà almeno per un  momento “wow che bello”?

Ieri pomeriggio mentre mangiavo un gelato sul lungomare di Torre dell’Orso, sfilavano davanti alla costa delle meravigliose barche a vela.

Non essendo a conoscenza di nessuna regata, sono rimasto sorpreso e lo spettacolo offerto era molto suggestivo.

Ho pensato al fruscio delle onde, al rumore che producono le corde sull’albero, allo sventolio delle vele.

Continuando a mangiare il mio gelato al pistacchio, ho scattato qualche veloce foto.

DOMENICA A PRANZO CON VISTA MARE

Domenica a pranzo con vista mare.

Data la splendida giornata non ho resistito al richiamo del mare e con mia moglie abbiamo pranzato a Torre dell’Orso.

Sotto le bianche pagote del SoulFood ci siamo abbandonati ai piaceri del palato.

Un pò di pesce crudo (eccezionali i tocchetti di Ombrina), ravioli con ripieno di crostacei e tonno scottato.

Credetemi, da leccarsi i baffi.

Come digestivo abbiamo provato una genialata preparata dai ragazzi del SoulFood: ginger beer, cardamomo, pepe rosa e un pizzico di vodka. FANTASTICO!!!

Posto meraviglioso e pesce magistralmente preparato; mix perfetto per rilassarsi alla vista della baia di Torre dell’Orso.

LE MERAVIGLIE DI ROCA

Le meravigie di Roca non finiscono mai.

Abituato a vederla tutti i giorni non colgo mai abbastanza le bellezze di questo posto.

La grotta della Poesia, gli spot per le battute di pesca, il mare cristallino, gli scavi archeologici, tutto sembra ormai scontato. E invece, dove tutto sembra ormai scoperto, vengono alla luce due reperti di inestimabile valore.

Nel corso delle operazioni di scavo nell’area della Porta Monumentale, è stato scoperto una sorta di ripostiglio di fondazione con all’interno due asce in bronzo.

Secondo gli esperti, ritrovamenti di questo tipo sono rari e del tutto eccezionali, sopratutto se in perfetto stato di conservazione come questi di Roca.

Ovviamente tutti speriamo che i lavori riservino altre grandi sorprese.

(foto https://www.facebook.com/RocaArchaeologicalProject/)